Abbiamo deciso di ripubblicare una mail riassuntiva dello stato di agitazione in atto redatta da Kometa così che chi non avesse seguito attivamente lo stato della protesta possa avere un’overview generale.

Per dubbi e domande non esitate a contattarci sulla mail di Effectus: infoeffectus@gmail.com

Carissimi Colleghi,

ci sentiamo, come Delegazione dei Lavoratori delle Troupe, in dovere di rispondere ai Vostri legittimi dubbi espressi nelle mail pubblicate da Kometa, in merito allo stato di agitazione da noi promosso insieme al Sindacato ed ai relativi scioperi in atto, avallati, va detto,  praticamente all’unanimità ( soltanto un contrario e un astenuto nell’ultimo incontro)  da due Assemblee dei Lavoratori.

Questa è la democrazia, che ci piaccia o no. E in democrazia il dissenso è un elemento necessario per stimolare il dibattito, porsi domande, ma anche per decidere alla fine della discussione con una votazione  a maggioranza, quali decisioni prendere.

La nostra Delegazione, composta da una cinquantina di Lavoratori come Voi, segue da anni questa interminabile trattativa, con un progetto, nato grazie al lavoro puntiglioso e certosino fatto di decine, se non di centinaia di riunioni, con la partecipazione costante di  tutte le Associazioni federate in Fidac.

Questo progetto è diventato, dopo altrettante riunioni aperte a tutti i Lavoratori in sede sindacale, l’attuale piattaforma per il rinnovo del CCNL, presentata e approvata dall’Assemblea dei Lavoratori il 7 ottobre del  2017 e presentata alla controparte all’inizio del 2018. ( con le date andiamo a memoria e ci scusiamo per eventuali imprecisioni ).

Finalmente il 15 febbraio del 2018 ( vi ricordo che dal protocollo firmato dal Sindacato ma rifiutato dai Lavoratori nel 2015, quello delle 66 ore di lavoro settimanale per intenderci, nel frattempo sono passati già 3 anni! ) le nuove trattative finalmente cominciano. Il clima purtroppo non è tra i migliori, in ogni occasione ci viene rinfacciata la bocciatura dell’intesa del 2015, che nonostante la nostra nuova proposta viene in ogni riunione con la controparte ritirata in ballo. L’11 novembre 2018 ( dopo 10 mesi di inutili tentativi di accordo per  superare la situazione di stallo che si era creata), torniamo in Assemblea con i Lavoratori, dove con voto plebiscitario viene votata la proclamazione dello stato di agitazione con una calendarizzazione di giornate di sciopero a partire dal 28 novembre 2018. Per quella data viene convocata un’Assemblea agli Studios, dove neanche un teatro di posa è riuscito a contenere tutti i partecipanti. In quella occasione viene approvata ( sempre con un  voto plebiscitario ), una mozione che dà mandato alla Delegazione dei Lavoratori Troupe di sospendere gli scioperi, solo nel caso in cui al futuro incontro con la controparte, verranno accettate tre semplici e chiare richieste:

1°) eliminazione dal tavolo di qualsiasi riferimento al protocollo siglato nel 2015,

2°) eliminazione definitiva della richiesta da parte datoriale di un orario di lavoro che preveda fino a 66 ore settimanali,

3°) eliminazione definitiva della richiesta di lavorare la sesta giornata aggiuntiva ( sabato ) in sede.

Nel successivo incontro in Anica del 14 dicembre si presenta una rinnovata Delegazione Datoriale che in un clima decisamente più disteso e propositivo accetta ufficialmente le tre nostre richieste.

il 15 al Palladium c’è una nuova Assemblea dei Lavoratori dove viene votata l’interruzione  dello stato di agitazione.

Vengono conseguentemente sospese tutte le ulteriori giornate  di sciopero previste.

Il 17 gennaio 2019 le trattative riprendono, con riunioni abbastanza regolari convocate più o meno ogni quindici giorni. Si trovano accordi sulla rilevazione individuale dell’orario di lavoro informatizzato, sull’utilizzo di riposi compensativi che riportino la media dell’orario di lavoro a 48 ore settimanali (così come del resto previsto dalla legge).

Vengono condivisi i valori della formazione professionale e del riconoscimento dell’attestato di qualificazione (impropriamente chiamato certificazione professionale).

Viene condiviso il principio per un sistema di calcolo delle ore complementari (straordinari) su base incrementale giornaliera (ogni ora in più, fatta nello stesso giorno rispetto alle 9 di base contrattuale, costerà di più rispetto alla precedente). Vengono rigettate le proposte datoriali per una classificazione dei prodotti audiovisivi che prevedano paghe diverse a seconda della tipologia e dell’utilizzo, idem per la proposta di differenziazioni salariali divise per fasce di budget.

Viene alla fine condiviso il concetto di una tabella dei minimi salariali unica, senza differenziazioni. Il tutto tra tavoli tecnici dove si presentano e analizzano simulazioni su produzioni di vario tipo, sulla base dei consuntivi di progetti già realizzati. Tabelle esplicative vengono presentate dalle parti, in cui vengono evidenziati i maggiori costi della troupe rispetto ai nuovi minimi salariali da noi proposti. Un lavoro costante, faticoso, a volte estenuante, in cui questa Delegazione si è sempre sforzata di restare lucida e di non dare spazio a reazioni di “pancia“ usando sempre e solo la ”testa“.

Tutto questo riunendosi continuamente in sede sindacale per dibattere, chiarirsi, confrontarsi, incontrandosi  e discutendo, riunione dopo riunione, con la Delegazione dei Produttori.

Per cercare di stringere i tempi, arriviamo a proporre il 27 marzo 2019  un protocollo di intesa che permetta una sperimentazione rapida partendo  intanto dai punti già condivisi. La proposta viene accettata. Ora quindi si tratta di entrare nel merito dei minimi sindacali e delle nuove tabelle inquadramentali.

Si inizia, senza particolari problemi, con l’inserimento di tutte le nuove figure professionali, e faticosamente invece, si comincia la discussione sugli avanzamenti di livello per tutta una serie di ruoli. Su nostra proposta viene accettato lo spacchettamento del 5 livello in 5A e 5B, operazione necessaria per dare ad ognuno il giusto valore professionale ed economico, rispettando l’ equilibrio fra le oramai numerosissime e diverse figure, sia  vecchie che nuove.

Siamo così arrivati alla fine dello scorso giugno. Si comincia ad evidenziare che sulle figure di alcuni reparti (attrezzisti, trucco e acconciature, effetti speciali di trucco, assistenti alla regia, storyboard artist) le distanze tra le nostre richieste e le loro proposte sono importanti e il margine di trattativa è molto stretto.

Inoltre sui minimi sindacali per le prime 45 ore settimanali, la controparte pone una pregiudiziale di merito: ad una nostra apertura riguardo alla salvaguardia dei film difficili, autoriali e/o sperimentazione che dir si voglia corrisponde un quasi diktat datoriale: prima si trovano soluzioni che garantiscano questa fascia di Produzioni e poi si apre la discussione sui minimi sindacali.

Giungiamo così alla riunione in ANICA del 2 luglio dove purtroppo le rispettive posizioni si irrigidiscono ulteriormente. Ma ancora si resiste. Come sempre la Delegazione insieme al Sindacato si riunisce continuamente, dibatte al suo interno, cerca soluzioni, nuove proposte.

Il 9 luglio la Delegazione pubblica un verbale/comunicato dove tra i vari punti facciamo presente alle sigle datoriali che le tabelle salariali e inquadramentali proposte, sono per noi un punto fermo.

All’ incontro del 16 luglio confermiamo le nostre tesi, riaffermiamo il valore delle tabelle presentate e ne rivendichiamo il totale riconoscimento. Ci viene genericamente risposto che la loro disponibilità è per piccoli aumenti rispetto ad una loro proposta fatta nel 2018 (843 euro lordi al 4° livello per 45 ore contro i 1002 euro lordi richiesti in tabella ), rivedendo e incrementando in parte la percentuale di aumento (la così detta scala parametrale)  tra le categorie.

Ma ci viene anche detto che in ogni caso resta la pregiudiziale per l’ordine dei lavori: prima i film difficili e poi i minimi sindacali. Inoltre per quanto li riguarda la trattativa sulla tabella inquadramentale è per loro definitivamente conclusa.

Viene data la disponibilità  a  un nuovo incontro per il 25 luglio,(prima della già annunciata Assemblea del 27) a fronte della nostra richiesta per  una chiara presa di posizione  scritta della controparte, in cui vengano indicati i minimi sindacali che sono disposti a riconoscere, esplicitando cifre e numeri. In ogni caso il successivo incontro non avverrà prima di settembre. Il 23 luglio arriva il loro comunicato, ancora carico di buoni proponimenti ma senza nessun tipo di dato economico certo, come invece da noi inequivocabilmente  richiesto 1l 16 luglio.

Fine dei giochi.

La Delegazione prende atto della situazione e decide di dare la parola ancora una volta All’Assemblea che per noi è e resta sovrana. Viene convocata per il 27 luglio e l’importante platea riunita nella  cavea della Casa del Cinema  decide per la proclamazione di un immediato stato di agitazione con la proclamazione delle prime 3 giornate di sciopero: 31 luglio e 7 e 8 agosto.

La Delegazione insieme al Sindacato ne prende atto e il 31 luglio ben 38 troupe su 43 aderiscono allo sciopero. Parte così la tarantella dei comunicati tra Associazioni datoriali e Sindacato: loro con il tormentone “sospendete gli scioperi e parliamo “, noi con “ vediamoci, esplicitate le vostre offerte e date motivo all’Assemblea di sospendere l’agitazione”. E poi il comunicato ripreso da Repubblica in cui veniamo presentati all’opinione pubblica come quelli che mettono in crisi il settore con richieste economiche  esorbitanti, senza dire che siamo lavoratori precari, con contratti di lavoro a termine, con la media delle giornate occupate  per ogni singolo Lavoratore che è sotto le 70 all’anno, senza dire che in quelle richieste economiche sono comprese la gratifica natalizia, il TFR, le ferie e che di base stiamo chiedendo 12,75 euro l’ora per un 4° livello. Davvero un colpo basso.

Purtroppo  niente da fare.

Nuova convocazione assembleare per l’8 agosto all’ex cinema Palazzo, anche qui con platea piena e galleria quasi, con tanta voglia di proseguire nella lotta ma contemporaneamente con la volontà di mantenere aperto il dialogo. Viene approvato l’ennesimo invio di un documento alla controparte in cui viene proposto di incontrarsi, o venerdì 9 o sabato 10 agosto, (giornate di non sciopero), per ascoltare le nuove proposte della parte datoriale.

In caso di rifiuto verranno annunciati nuovi scioperi.

La risposta non si fa attendere ma è negativa: vengono così proclamati gli scioperi per il 12 13 14 agosto e la prosecuzione per il 19 20 21 22 e per il 26 27 28 29 30 agosto.

E arriviamo al comunicato del 12 agosto in cui la Delegazione delle Associazioni datoriali ci intima di sospendere gli scioperi immediatamente, per poi vedersi, nel caso di interruzione dello stato di agitazione, il 27 di agosto (ben  15 giorni dopo)  in cui espliciteranno, finalmente,  le loro nuove proposte.

La Delegazione con un comunicato inviato lo stesso 12 agosto sera, ha rilanciato con una contro proposta, chiedendo l’anticipazione dell’incontro al 20 agosto per poter convocare l’Assemblea dei Lavoratori il 19, dove poter chiedere il mandato  per sospendere l’agitazione dal 20 agosto ed ascoltare le proposte datoriali.

Siamo, al momento, in attesa di una loro risposta “eventuale disponibilità ad accogliere la nostra disponibilità per martedì 20 agosto “.

CONSIDERAZIONI

Concludendo ricordiamo ancora una volta che   le forme di lotta intraprese sono quelle decise a maggioranza in Assemblea e che la odierna battaglia per i livelli inquadramentali e per il riconoscimento dei minimi sindacali da noi proposti, sono solo parte del cammino che abbiamo intrapreso.

Problematiche come la definizione dei minimi di reparto, gli incrementi  economici da dare alle ore complementari ( 10 e 11 ora all’interno della stessa giornata lavorativa ), regolamentazione delle lavorazioni notturne, garanzie per la presenza dei   bagni sui set in esterna, luoghi adatti alla consumazione dei pasti, regolamentazione dell’utilizzo dei propri mezzi, rispetto delle norme per sicurezza sul lavoro, un sistema che riconosca tutte le ore oltre le 38 settimanali come ulteriori giornate contributive, per circoscrivere i mancati pensionamenti e quelli da soglia di povertà,  e molto altro ancora.

La strada da percorrere è ancora lunga e risolto l’attuale conflitto bisognerà stringere i tempi con appuntamenti serrati nel prossimo futuro. Abbiamo bisogno di un nuovo contratto, che tenga conto delle esigenze del mercato internazionale, che dia il gusto compenso ai Lavoratori, che ne garantisca la sicurezza e ne difenda inquadramento e dignità, che riconosca le differenti professionalità, che sia applicabile e che non permetta diverse interpretazioni.

Per questo la Delegazione ha lavorato, sta lavorando e lavorerà per tutti, anche per chi dissente. E per combattere le attuali condizioni di lavoro che tutti viviamo ogni giorno sui set, c’è bisogno di coesione, di condivisione, di dibattito.

Invitiamo quindi ancora una volta tutti i Lavoratori, a portare il proprio contributo e le proprie critiche nelle prossime Assemblee, perché il cammino è ancora lungo e in democrazia è la maggioranza che vince.

Un saluto a tutti i Colleghi in lotta

La delegazione Sindacale –  Roma, 13 agosto 2019

 

AGGIORNAMENTI 19 AGOSTO

A seguito del comunicato odierno di Anica Apa e Ape in cui, senza entrare troppo nel merito, sostanzialmente si accettano le proposte del 16/8 agosto delle OO.SS. sindacali e della delegazione troupe, siamo disponibili all’incontro con la rappresentanza datoriale il 22/8.

Viene pertanto sospeso il previsto sciopero unicamente per la data del suddetto incontro. Resta indetto lo sciopero per il 20 e il 21 agosto.

È inoltre convocata l’assemblea generale dei lavoratori troupe il 24/8 in orario e luogo di prossima comunicazione, per poter esporre quanto emerso al tavolo di trattativa e decidere, di conseguenza, la prosecuzione o meno degli incontri, oppure, se del caso, della vertenza sindacale.

Roma 19 agosto 2019